Legge 488/92
 
 
"Le nuove regole e le opportunità per le imprese"

APERTURA DEI BANDI
Nel 2000 sono previsti due bandi; l’8° relativo a industria/costruzione/energia ed il 9° per il commercio ed il turismo. Il nostro istituto opera quale unità locale di Studio Finanziario S.p.a., Banca Concessionaria per l’istruttoria delle pratiche ai sensi della L.488/92.

LIMITI E CAUSALI
Sono previsti dei limiti alle spese ammissibili, nonché il versamento di un deposito cauzionale contestualmente alla presentazione della domanda (in contanti su apposito c/c aperto dalla banca concessionaria) o, in alternativa la presentazione di polizza assicurativa o fideiussione bancaria per analogo importo.
Le limitazioni per il settore agroalimentare sono state abrogate, l’UE ha richiesto al Governo Italiano di mantenerle comunque in essere in attesa di una decisione in merito.

AMMISSIBILITA’
Le tipologie di attività di servizi fin qui ammissibili non verranno modificate anzi vi saranno ulteriori allargamenti.
Per quanto riguarda il settore delle costruzioni saranno ammissibili i programmi relativi ad investimenti effettuati nella regione di appartenenza dell’impresa stessa, purché in area agevolabile: ciò in quanto da un’indagine effettuata dal ministero è emerso che la maggior parte delle imprese di costruzioni opera in ambito locale, al più regionale. Saranno previste comunque eccezioni (non ancora definite).

Per il settore COMMERCIO saranno ammissibili:
     - gli esercizi di vicinato solo se in forma associata o all’interno di centri
        commerciali;
     - gli esercizi di vendita al dettaglio medio/grandi;
     - gli esercizi di vendita all’ingrosso e centri di distribuzione;
     - la vendita per corrispondenza ed il commercio elettronico;
     - i servizi complementari alla distribuzione.
Saranno esclusi: farmacie, generi di monopolio e carburanti per autotrazione.
Per la L. 488/92 Settore Commercio non sarà ammessa la retroattività delle spese e pertanto saranno ammissibili solo le spese sostenute dopo la presentazione della domanda. L’intensità dell’aiuto sarà probabilmente inferiore a quella degli altri settori: Le spese ammissibili saranno quelle tradizionali (valide per l’industria) + la fee d’ingresso (ad esempio per l’inserimento della struttura prevista dai contratti di franchising) + spese finalizzate all’introduzione dei sistemi di qualità UNI o ISO 9000 + spese relative all’adesione al sistema internazionale di certificazione ambientale ISO 14001.
Per il settore Energia saranno ammissibili i codici Istat 40.10 e 40.30, relativamente ad investimenti riguardanti impianti medio-piccoli destinati alle unità produttive, alimentati da fonti rinnovabili o assimilate ad altro rendimento.

DISPONIBILITA’ FONDI
La Finanziaria 2000 ha stanziato £ 6000 MLD da assegnare interamente alle aree depresse. Alla L.488/92 sono stati assegnati £ 3.100 MLD per il periodo 2000-2002, che saranno interamente utilizzati nel 2000. Inoltre dello stanziamento PON (aree 873a) pari a MLD 6.360 per il periodo 2000-2002, saranno utilizzati nell’anno in corso 4.240 MLD, portando così le disponibilità della legge 488 per l’anno 2000 ad un totale di 7.340 miliardi. I fondi saranno ripartiti per l’85% all’obiettivo 1 (Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna) e Abruzzo e Molise e per il 15% alle altre regioni: Il 70% sarà destinato alle PMI.

INDICATORI
Gli indicatori saranno i consueti cinque: mezzi propri su investimenti (minimo 25%), occupati su investimenti, percentuali di agevolazione richiesta sulla massima concedibile, indicatore regionale, indicatore ambientale (non per il turismo ed il commercio).
Le imprese turistiche e del commercio con certificazione ambientale avranno una maggiorazione del 5%, i programmi del commercio che prevedono l’accorpamento di più imprese esistenti avranno una maggiorazione del 5%.

VARIE
Verrà eliminata la tipologia del c.d. "nuovo impianto convenzionale" mentre per il commercio non risulterà ammissibile quella di "ammortamento".
Il business plan numerico permane obbligatorio per il settore industria se l’investimento è superiore a 3 MLD, per gli altri settori se l’investimento è superiore a 1 MLD; le domande non agevolate continueranno ad essere reinserite automaticamente.
Il periodo per completare gli investimenti potrà essere di 24 o 48 mesi dalla data di concessione e non più dalla data di presentazione della domanda. Non sarà più ammessa cumulabilità, l’impresa dovrà rinunciare preventivamente agli altri contributi anche già ottenuti.
E’ previsto che alla domanda sia allegata la documentazione attestante la corretta destinazione d’uso e la disponibilità dell’immobile; quest'ultima dovrà risultare da un atto o contratto (anche preliminare) registrato in quanto utilizzato nei confronti della Pubblica Amministrazione.

Le filiali della Banca della Campania sono a tua completa disposizione per ogni ulteriore informazione.

 
 
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